GRAN MAGISTERO
DEGLI ORDINI DINASTICI DI CASA SAVOIA

L’organizzazione, le cariche, i doveri.

Gli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia comprendono l’Ordine Supremo della Santissima Annunziata, l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, l’Ordine Civile di Savoia e al Merito Civile di Savoia.

Essi sono governati dal Gran Maestro, assistito dalle Alte Cariche e dal Consiglio. Le Alte Cariche comprendono: il Gran Cancelliere, il Gran Priore ed il Gran Tesoriere.
L’attuale Gran Maestro, Sua Altezza Reale il Principe Reale Vittorio Emanuele, Duca di Savoia e Principe di Napoli, Capo della Real Casa, è anche assistito da un Consiglio, da una Commissione Araldica e dalla Giunta per gli Ordini Dinastici e Cavallereschi.

GRAN MAESTRO DEGLI ORDINI DINASTICI DELLA REAL CASA DI SAVOIA

Sua Altezza Reale il Principe Vittorio Emanuele di Savoia, Duca Di Savoia Principe Di Napoli

Il Gran Maestro è il Capo Supremo degli ODRCS. Egli governa e amministra gli Ordini, avvalendosi dell'assistenza delle Alte Cariche (Gran Cancelliere, Gran Tesoriere, Gran Priore, Gran Cerimoniere), del Consiglio e della Giunta. La carica di Gran Maestro coincide con la qualifica di Capo della Real Casa di Savoia, ed è pertanto vitalizia. Le disposizioni del Gran Maestro sono insindacabili e inappellabili, e solo Lui può revocarle.
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APPROFONDIMENTO: IL GRAN MAESTRO

S.A.R. il Principe Reale Vittorio Emanuele, Duca di Savoia, Principe di Napoli
Capo della Casa Reale d’Italia
Gran Maestro degli Ordini Dinastici della Real Casa:
XXVIII Gran Maestro dell’Ordine Supremo della Santissima Annunziata
XVII Gran Maestro dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
VI Gran Maestro dell'Ordine Civile di Savoia

Vittorio Emanuele di Savoia nasce a Napoli il 12 Febbraio del 1937 nella Reggia della città partenopea dal Principe Ereditario Umberto di Savoia e dalla Principessa Maria José. Vittorio Emanuele Alberto, Carlo Teodoro Umberto Bonifacio Amedeo Damiano Bernardino Gennaro Maria, è l'unico figlio maschio dell'ultimo Re d'Italia Umberto II e della Regina Maria José.

I primi anni di vita trascorrono sereni sino allo scoppio della seconda guerra mondiale che trascinerà l'Italia in una devastante esperienza, la coppia dei Principi Ereditari trascorre lunghi periodi di separazione per il ruolo militare del Principe di Piemonte, così Vittorio Emanuele riceve un'educazione adeguata al suo futuro ruolo di Principe Ereditario d'Italia.

Durante l'ultima fase della guerra la Principessa di Piemonte si trasferisce in Svizzera con i figli per evitare il rischio di rappresaglie naziste; rientrati a Roma al Quirinale rimasero vicini al Principe Umberto divenuto nel 1944 Luogotenente Generale del Re.

Il 9 Maggio del 1946 Re Vittorio Emanuele III abdica ed Umberto diviene il quarto Re d'Italia; Re Umberto II e la Regina Maria José si affacciano dal balcone del Quirinale con il piccolo Vittorio Emanuele accanto al padre ed alle sorelle dinnanzi ad un'immensa folla plaudente.
I duri momenti del referendum istituzionale pesarono sul piccolo Vittorio Emanuele che, pur ancora in tenera età, ricorda con tristezza quelle giornate concitate.

Infine il doloroso addio alla Patria, l'uscita dal Quirinale, in cui il piccolo Vittorio Emanuele, riferendosi ai ricordi della folla plaudente di appena un mese prima, disse: "ma come, prima ci applaudono e poi ci mandano via?".

La Regina Maria José ed i figli partirono da Napoli. L'incrociatore Duca degli Abruzzi, la stessa nave che aveva portato in Egitto Vittorio Emanuele III e la regina Elena, salpò all'alba del 6 giugno 1946. Umberto lascerà l'Italia il 13 giugno a bordo di un quadrimotore. E il suo cenno della mano prima della chiusura del portellone è tra le immagini più famose della recente storia d'Italia.
Dopo una breve permanenza in Portogallo la Regina ed il figlio Vittorio Emanuele si trasferiscono in Svizzera; qui inizia la nuova vita del giovane Principe di Napoli, con il sostegno di istitutori e con la frequentazione del collegio. Il rapporto con il padre non si spezza ma la lontananza si fa sentire ed a Vittorio Emanuele certamente mancherà la figura paterna.
Vittorio Emanuele si innamora sin da ragazzo di Marina Ricolfi Doria, campionessa di nuoto e figlia di una importante famiglia di imprenditori ginevrini d'origine italiana. Questo legame era molto forte ed ancora oggi a distanza di più di quarant'anni i Principi di Napoli sono molto uniti.

Vittorio Emanuele costruisce una sua professione grazie ai rapporti che intrattiene a livello internazionale con molti capi di stato e di governo, promuove molte prestigiose medie imprese italiane che vogliono distribuire i propri prodotti a livello internazionale. Fu quindi un precursore della promozione del Made in Italy.
Nel 1970 si sposa a Las Vegas con Marina Ricolfi Doria, matrimonio che vedrà la consacrazione religiosa a Teheran il 7 Ottobre del 1971. La corte dello Scià di Persia è sempre aperta per i Principi di Napoli: lo Scià era infatti grande amico del Principe Vittorio Emanuele. Alla cerimonia vengono letti i messaggi del Re Umberto II ed alla festa tenuta al Castello di Merlinge la Regina attende il figlio con un ricevimento degno del Principe Ereditario.
Nel 1972 nasce a Ginevra Emanuele Filiberto, Principe di Piemonte e di Venezia; è l'unico figlio della coppia reale che è sempre molto impegnata nelle attività internazionali di Vittorio Emanuele.

Dalla morte di Re Umberto II, avvenuta nel 1983, il Principe di Napoli Vittorio Emanuele ha assunto il ruolo di Capo di Casa Savoia, Capo della Casa Reale d’Italia, e si è dedicato con grande passione allo sviluppo delle attività benefiche degli Ordini Dinastici della Real Casa.

PRESIDENTE

Sua Altezza Reale Emanuele Filiberto, Principe di Piemonte, Principe di Venezia

S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto è l'erede al titolo di Capo della Real Casa di Savoia, e come tale è qualificato, secondo la tradizione della Casa, come Principe di Piemonte. E’ Presidente dell’A.I.C.O.D.S. (Associazione Internazionale Ordini Dinastici di Casa Savoia) ed è Presidente del Consiglio degli Ordini Dinastici e pertanto coordina tale consesso, assiste il Gran Maestro e il Gran Cancelliere nella conduzione e nel governo degli Ordini e il suo impegno è specificamente dedicato alle opere benefiche degli Ordini stessi.

GRAN CANCELLIERE

Sua Eccellenza Cav. Gr. Cr. Dr. Johannes Theo Niederhauser

Il Gran Cancelliere dirige e regola l'attività della Gran Cancelleria e dell'annessa Segreteria, controfirma gli Atti Gran Magistrali, cura i rapporti diplomatici degli ODRCS con l'esterno, rappresenta legalmente gli Ordini e ne cura e difende l'immagine pubblica e gli interessi.

GRAN TESORIERE

Sua Eccellenza Cav. Gr. Cr. Avv.to Nicolas Gagnebin

Il Gran Tesoriere amministra le finanze degli Ordini, ne sorveglia e cura la contabilità, controlla e approva il bilancio.

GRAN PRIORE

Sua Eccellenza Reverendissima Cav. Gr. Cr. Monsignor Paolo de Nicolò

Il Gran Priore sovrintende a tutti gli aspetti del culto cristiano degli ODRCS, e cura la moralità individuale e collettiva degli Ordini stessi.

GRAN CERIMONIERE

S.E. Cav. Gr. Cr. Prof. Alberto Bochicchio

Il Gran Cerimoniere sovrintende a tutti gli aspetti cerimoniali e protocollari relativi alla vita degli ODRCS, e ne cura l'osservanza da parte di tutti.

Il consiglio

IL PRESIDENTE

Sua Altezza Reale Emanuele Filiberto di Savoia,
Principe di Piemonte, Principe di Venezia

MEMBRI DEL CONSIGLIO

Cav. Gr. Cr. Co. Antonio d’Amelio – Vice Presidente
S.A.S. Cav. Ord. Supr. Ss. Ann. P.pe Mariano Hugo Windisch Graetz
S.A.S. Cav. Gr. Cr. Principe Don Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi Altemps
Cav. Gr. Cr. Prof. Alberto Bochicchio
Cav. Gr. Cr. Nob. Giancarlo Melzi d’Eril dei Duchi di Lodi
Cav. Gr. Cr. Nob. Carlo Buffa dei Conti di Perrero – Membro onorario

LA GIUNTA

S.A.S. Cav. Gr. Cr. P.pe Don Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi Altemps – Presidente
Cav. Gr. Cr. Paolo Thaon di Revel Vandini – Segretario
Cav. Gr. Cr. Nob. Cav. Don Enrico Sanjust dei Baroni di Teulada
Comm. Avv. Gualtiero Ventura
Cav. Uff. Dott. Federico Pizzi

GLI ORDINI SONO STRUTTURATI CON DELEGAZIONI ITALIANE E DELEGAZIONI ESTERE.
IL GRAN MAGISTERO DEGLI ORDINI DINASTICI E DELLA GRAN CANCELLERIA SI TROVA A GINEVRA.

Di seguito puoi scaricare lo Statuto in formato pdf:

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