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S.A.R. IL PRINCIPE EMANUELE FILIBERTO ALL’ALTARE DELLA PATRIA ED AL PANTHEON SU INVITO DELL’ISTITUTO NAZIONALE PER LA GUARDIA D’ONORE ALLE REALI TOMBE DEL PANTHEON

ROMA – Due giornate intense nella Capitale ed in due luoghi sacri all’Italia: l’Altare della Patria ed il Pantheon di Roma. Su invito dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, cui appartengono molti insigniti degli Ordini Dinastici di Casa Savoia e di cui si è celebrato il 140° anniversario dalla fondazione, su incarico di S.A.R. il Principe Vittorio Emanuele, S.A.R. il Principe di Piemonte e di Venezia Emanuele Filiberto di Savoia è giunto nella Capitale Sabato 20 Gennaio 2018.

Nello stesso pomeriggio, l’Augusto Principe ha voluto anticipare il momento dell’incontro con le Guardie d’Onore, recandosi alla Sala Capranichetta di Piazza Monte Citorio ove il Consiglio Generale dell’Istituto era riunito per i propri lavori. S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto è stato salutato da vibranti acclamazioni e da una lunga ovazione. Accolto dal Presidente Nazionale Cav. Gr. Cr. Cap. Vasc. Dott. Ugo d’Atri e dai Consultori Cav. Gr. Cr. Dott. Stefano Di Martino, Gr. Uff. Dott. Avv. Francesco Maria Atanasio, Delegato per la Sicilia degli Ordini Dinastici di Casa Savoia e dal Cav. Uff. Dott. Avv. Alfonso Marini Dettina, Delegato per Roma e per il Lazio degli Ordini Dinastici, S.A.R. ha rivolto parole di apprezzamento e di incoraggiamento alle cariche sociali presenti.

In serata, presso un noto albergo del centro, si è tenuto un pranzo di gala, cui S.A.R. ha partecipato tenendo un discorso molto apprezzato, dicendo tra l’altro: “Era  il 1878 quando un comitato di veterani delle guerre risorgimentali, alla morte del Padre della Patria Vittorio Emanuele II, si costituiva in “guardia d’onore” al Suo sepolcro. E da quell’anno veniva sancita la tradizione di seppellire nel Pantheon, consacrato alla religione di Cristo ed alla storia d’Italia, i Re e le Regine d’Italia defunti. Tutti noi siamo rimasti sorpresi da quanto accaduto nel mese di dicembre, con il repentino rientro delle Auguste Salme del Re Vittorio Emanuele III e della Regina Elena. Ironia della sorte, io mi trovavo a Bucarest per i funerali di Re Michele di Romania e ho potuto vedere con i miei occhi come uno Stato degno di questo nome rende omaggio a un Sovrano defunto, esiliato per moltissimi anni dalla Sua terra… Come Famiglia e certi di interpretare il sentimento di molti Italiani, abbiamo espresso il nostro ringraziamento al Presidente Mattarella ed alle istituzioni che hanno reso possibile questo atto, ma abbiamo ribadito con assoluta fermezza che l’unica dimora eterna per i Re e le Regine d’Italia restano queste mura: il Pantheon di Roma! Questa è sempre stata la linea di mio Nonno, il Re Umberto II, e sia mio Padre che il sottoscritto abbiamo il dovere di custodire queste disposizioni del Sovrano, confidando come Lui che un giorno anche la storia darà un giudizio più leale ed equilibrato sulla figura di Re Vittorio Emanuele III. Sono qui tra Voi per ribadirlo”.

Nella mattinata di Domenica 21 Gennaio 2018, S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto si è recato all’Altare della Patria ove ha deposto una corona d’alloro al Milite Ignoto insieme alle alte cariche dell’Istituto, per poi recarsi in corteo al Pantheon di Roma, preceduto dal suono da una fanfara dell’Associazione Nazionale Bersaglieri.

Dopo aver passato in rassegna lo schiarimento di Guardie d’Onore, S.A.R. ha fatto ingresso nella Basilica, ove il Rettore del Pantheon Comm. Mons. Daniele Micheletti, ha celebrato la Santa Messa in suffragio dei Sovrani d’Italia e delle Guardie d’Onore defunte.

Uscito dal Pantheon al suono della “Marcia Reale”, l’Augusto Principe è stato fatto segno di applausi e manifestazioni di affetto da parte dei molti cittadini e turisti presenti in piazza, come riportato anche da diversi quotidiani.

Per approfondire di seguito alcuni link :

Agi.it

Il Messaggero.it

La Repubblica.it

La Repubblica/Torino.it

La Stampa/Cuneo.it

Targato Cn.It

Agen Press.it

Il Fatto di Molfetta.it

MeteoWeb.eu

Aosta Cronaca.it

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