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COVID-19 LA DELEGAZIONE CAMPANIA SOSTIENE L’OSPEDALE DEL MARE DI NAPOLI TRAMITE LA CREAZIONE DI “CASA MAFALDA”

Diverse le iniziative sostenute dalla Delegazione Campania durante l’emergenza Covid-19, dall’”Emporio dei pigiami” alla destinazione di un ventilatore polmonar ad una casa di riposo nonché vari progetti privati

Tra di essi, il Confratello Cav. Uff. Rev. mo Mons. Luigi Castiello, quale Cappellano Capo di diversi Ospedali di Napoli, ha deciso di porre sotto l’egida di Casa Savoia un’ulteriore iniziativa benefica a sostegno dell’Ospedale del Mare di Napoli: quella di donare una struttura dove potessero trovare ospitalità alcuni operatori del personale sanitario impegnato nella lotta contro il Covid-19, al fine di limitare al massimo il rischio di eventuali contagi familiari presso le proprie abitazioni. . Tutto questo è stato possibile grazie alla solidarietà di privati che hanno messo a disposizione della Delegazione alcuni alloggi, alla solerzia di Mons. Luigi Castiello e di molti volontari degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia, coordinati dal Delegato Comm. Avv. Nob. Gerardo Mariano Rocco dei Principi di Torrepadula.

Compiuti, non senza alcune difficoltà, taluni adeguamenti, il giorno 4 aprile è stata aperta “Casa Mafalda”, così intitolata in onore di S.A.R. la Principessa Mafalda di Savoia Assia, martire di guerra “ deceduta nel lager nazista di Buchenwald il 28 agosto 1944. “Casa Mafalda” è stata strutturata in due appartamenti, dalla capienza ricettiva complessiva di n. 5 persone.. Il primo è stato denominato “Appartamento COVID”, destinato ad alloggio di persone positive al tampone orofaringeo. Il secondo è stato denominato “Appartamento Mafalda”, destinato ad alloggio di persone non positive al tampone orofaringeo.

In 46 giorni, distribuiti su vari turni, la casa ha ospitato complessivamente 18 persone tra cui7 Medici,8 Infermieri, 1 Tecnico di Laboratorio e 2 Operatori Socio Sanitari. Tra queste, 3, tutti medici, presso l’”Appartamento COVID”, in quanto positivi ai tamponi e con relativa terapia in corso, e 15 presso l’”Appartamento Mafalda”.

Agli ospiti è stata assicurata colazione, pranzo e cena tutti i giorni, ed inoltre le cucine di entrambi gli appartamenti sono state dotate di caffettiere, brick, caffè, zucchero, the, camomilla, tisane, biscotti ed altri prodotti da forno. I letti sono stati dotati di lenzuola monouso in TNT giornalmente dismesse e periodicamente conferite ad un sistema di trattamento di rifiuti speciali.

Entrambi gli appartamenti sono stati dotati di una minuscola biblioteca, dove non mancavano libri di Sacra Scrittura e quasi tutte le sere, nella scrupolosa osservanza delle norme anti contagio, si sono tenuti momenti comunitari di preghiera tra gli ospiti. Il giorno 15 maggio, dopo una pulizia e sanificazione finale, gli appartamenti sono stati restituiti alla  proprietaria che si è impegnata a tenerli a disposizione degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia fino al 31 dicembre 2020, concedendo in uso una stanza per conservare temporaneamente tutti i materiali logistici e di pulizia.

I costi di gestione di “Casa Mafalda” sono stati interamente coperti con donazioni ed il significativo contributo di un’associazione a nome della Delegazione per la Campania degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia.

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