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IL GALA DI PRIMAVERA DELLA DELEGAZIONE PER LA VALLE D’AOSTA, NEL SEGNO DELLA SOLIDARIETÀ

Sabato 14 maggio 2022 si è tenuto all’hotel Miramonti di Cogne il gala di primavera organizzato dalla Delegazione valdostana degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia.

La  serata è stata organizzata con lo scopo di dare un aiuto economico a « La Petite Ferme du Bonheur » di Doues (AO) che si occupa in particolare di inserire nel mondo del lavoro ragazzi con disabilità intellettive.

L’iniziativa rientra anche nelle attività organizzate in Valle d’Aosta, come nelle altre 18 Ddelegazioni italiane e 17 estere, per celebrare i 450 anni dell’istituzione dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro risalente al 1572 e che vede tra i suoi cavalieri il primo valdostano Philippe d’Avise ammesso il 14 maggio 1573 come sessantesimo cavaliere dell’Ordine.

Il Delegato degli Ordini Dinastici per la Valle d’Aosta Giovanni Girardini, ha fatto notare come, nella storia della regione, i circa 140 cavalieri mauriziani ammessi nel corso dei 450 anni siano stati tra i personaggi della nostra storia locale che più hanno inciso sulla vita della città di Aosta e della regione con il loro servizio in ambito assistenziale e ospedaliero in particolare (vecchio e attuale ospedale furono costruiti e gestiti dall’Ordine), ma anche in ambito civile e culturale.

Oltre ai famosi e a tutti noti Xavier de Maistre, al conte Edouard Crotti, al barone Emmanuel Bich, all’abbé Edouard Bérard, all’abbé Jean Baptiste Cerlogne per arrivare al professor Lino Colliard e al vescovo Ovidio Lari, tanti sono anche i sindaci di Aosta che molto hanno fatto per la città e sono stati membri dell’Ordine.

Sono esempi, sostiene il Delegato, che devono stimolare le Dame e i Cavalieri di oggi nell’avere lo stesso spirito di servizio e di dedizione alla società civile locale.

Sottolineando come fare parte dell’Ordine non debba essere visto come un privilegio o come una posizione elitaria, ma come l’occasione per dedicarsi agli altri, Giovanni Girardini annuncia con fierezza e con gratitudine nei riguardi della Gran Cancelleria che  quest’anno sono state ammesse all’Ordine ben 6 donne che fanno della Delegazione valdostana una delle delegazioni più «femminili » se non, in proporzione, la più femminile di tutte e sottolinea come questa cosa, unitamente al progressivo avvicendamento generazionale delle Dame e dei Cavalieri, debba essere vista come una grande opportunità per il futuro.

Femminilità e giovinezza, sostiene ancora il Delegato, non potranno che rendere migliore e più efficacel’incidenza del nostro operato.

Press

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