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LA CITTA’ DI FOSSANO, STORICAMENTE LEGATA ALLA CASA SAVOIA, HA ADOTTATO UN NUOVO MARCHIO, GRAFICAMENTE ATTUALE, MA CHE NON DIMENTICA IL PASSATO

FOSSANO – Con delibera n. 1 del 16 gennaio 2018 la Giunta Comunale ha adottato il nuovo marchio per la promozione della Città di Fossano.

Il nuovo marchio, che non si sostituisce allo stemma storico della Città depositato all’Ufficio “Onorificenze e Araldica” della Presidenza del Consiglio, avrà il compito di identificare la Città di Fossano nelle iniziative legate alla sua promozione culturale e turistica.

Con grande attenzione verso la storia centenaria della Città il nuovo progetto grafico ha saputo riassumere le componenti più importanti dell’araldica cittadina.

Il cuore dello stemma, come viene stilizzato nel nuovo marchio, riprende il fasciato in sei bande, tre bianche e tre nere, che rappresentano i sei borghi storici del Comune.
Questa fasciatura, già presente nella più antica testimonianza grafica dello stemma di Fossano, una miniatura del 1444, fa da sfondo allo stemma di Casa Savoia. Lo stemma Sabaudo è stato qui riportato nella forma in cui a Fossano è affrescato sulla facciata dell’Opera Oggero-Brunetti, in via Craveri.

Già nel 1418 Fossano passò infatti sotto la protezione diretta del Duca Amedeo VIII di Savoia, che tramutò il Castello dei Principi di Acaja, anch’esso presente stilizzato nel logo, in abitazione signorile e ne avviò un periodo di grande splendore, culminato nel 1559 con il trasferimento della residenza e della corte di Emanuele Filiberto.

Nel 1562 poi, con il “Trattato di Fossano”, Torino venne riannessa al dominio sabaudo e il Duca di Savoia concedette allora a Fossano il titolo di Città per la fedeltà dimostrata. Il motto “Fidelitas insigna”, ancora presente nello stemma storico del Comune, fu donato dal Duca alla città proprio in quell’occasione.

Il riportare lo stemma Sabaudo al centro del nuovo marchio è stato un importante riconoscimento del valore storico di Casa Savoia per la Città di Fossano, ricordo di una storia di reciproca gratitudine.

Articolo pubblicato sul quotidiano La Stampa

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