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L’APPREZZATO MESSAGGIO DI FINE ANNO DI S.A.R. VITTORIO EMANUELE, DUCA DI SAVOIA, PRINCIPE DI NAPOLI A TUTTI I CONFRATELLI E LE CONSORELLE DEGLI ORDINI DINASTICI DELLA REALE CASA DI SAVOIA.

GINEVRA – Come ogni anno, giunge ai confratelli e alle consorelle degli Ordini Dinastici della Reale Casa di Savoia l’atteso saluto del Capo della Real Casa, Sua Altezza Reale il Principe Reale Vittorio Emanuele, Duca di Savoia e Principe di Napoli.

Con immensa gioia e riconoscenza, ne riportiamo di seguito un estratto, mentre potrete scaricare il documento integrale tramite questo link.


Cari Italiani,

questo tradizionale momento d’incontro epistolare mi consente, a nome di tutta la mia Casa, di porgere a Voi ed alle Vostre Famiglie i più calorosi auguri per il nuovo anno, formulando i migliori auspici per la nostra Patria.

Questa consuetudine, ereditata dal mio Augusto Genitore, S.M. il Re Umberto II, vuole anche essere un ringraziamento a quanti manifestano il loro affetto ed il loro attaccamento a Casa Savoia ed alla Sua storia: una circostanza che suona particolarmente indicata in queste settimane. Infatti, il mese di Dicembre, ha visto compiersi un evento storico: il rientro in Italia delle Spoglie dei miei Augusti Avi, le LL.MM. il Re Vittorio Emanuele III e la Regina Elena. Per la mia Casa, si è trattato di un momento molto commovente: non so descrivere l’emozione che ho provato nel sostare dinnanzi ai due sepolcri collocati ora presso il Santuario di Vicoforte e nel rivedere finalmente ricongiunti i Sovrani nella tomba, nel cuore del Piemonte sabaudo. Moltissime persone ci hanno scritto da ogni parte d’Italia per condividere con noi tale emozione: ad ognuna di esse rivolgo il nostro più sentito ringraziamento per il calore con cui hanno partecipato a questo momento.

[…]

In particolare, auspico che anche le Salme dei miei Augusti Genitori, le LL.MM. il Re Umberto II (Sovrano che scelse di sacrificare sé stesso percorrendo la via dell’esilio per scongiurare il rischio di una guerra civile e la cui correttezza istituzionale fu elogiata tra gli altri da Enrico De Nicola, Luigi Einaudi e Winston Churchill) e la Regina Maria José, che riposano ancora lontano dall’Italia, possano essere presto traslate al Pantheon.

[…]

Rivolgo un grato pensiero al Santo Padre Francesco, perché possa sempre guidare la Chiesa con rinnovato slancio ed instancabile energia. Al Papa assicuro la fedeltà della mia Casa al Magistero della Chiesa nostra Madre.

A tutti i Servitori dello Stato e, tra questi, a quanti portano con orgoglio le Stellette, giunga il mio più vivo apprezzamento per la loro instancabile opera.

[…]

A Voi tutti ed alle Vostre Famiglie, cari concittadini, giunga il mio più fervido augurio per uno splendido 2018.

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